Decreto Ristori e le misure in materia di lavoro

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In data 27 ottobre 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato il cd. Decreto Ristori. Tale Decreto introduce nuove misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria e per fornire sostegno economico ai lavoratori.

In particolare si segnalano:

? proroga della cassa integrazione ordinaria e in deroga nonché dell’Assegno ordinario per ulteriori 6 settimane, da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane o che sono soggette a chiusura o limitazione. È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa sarà gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni;
? esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20% o al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%;
? proroga del divieto di licenziamento fino al 31 gennaio 2021 sia in caso di procedure di licenziamento collettivo che di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, tranne per le ipotesi di (i) cessazione definitiva della società conseguente alla messa in liquidazione senza continuazione, anche parziale, dell’attività, (ii) accordo collettivo aziendale di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, (iii) fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione;
? misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo pari a una indennità di Euro 1.000,00 per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo nonché la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.