Decreto Ristori Bis: pubblicato in G.U.

In data 9 novembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 149/2020, cd. Decreto Ristori Bis, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, entrato in vigore lo stesso giorno.
Relativamente alle novità di rilievo per il mondo del lavoro e per le imprese si segnalano in particolare:

? Misure in materia di cassa integrazione (Art. 12)
I trattamenti di integrazione salariale sono ora riconosciuti anche in favore dei lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del Decreto, ossia 9 novembre 2020.
Inoltre, sono stati prorogati al 15 novembre 2020 i termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all’emergenza Covid-19 che si collocano tra l’1 e il 30 settembre 2020.

? Congedo straordinario per i genitori (Art. 13)
Limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nelle quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado, e nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori di alunni delle suddette scuole, lavoratori dipendenti, la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.
Per i periodi di congedo in esame è riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa, con copertura di contribuzione figurativa.
Medesimo trattamento è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura;

? Bonus baby-sitting (Art. 14)
Limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nelle quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado, i genitori lavoratori di alunni delle suddette scuole hanno diritto a fruire di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di Euro 1.000,00.
La fruizione del bonus in esame è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.
Medesimo trattamento è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata disposta la chiusura, nonché nei confronti dei genitori affidatari.
Il bonus non è riconosciuto per le prestazioni rese dai familiari ed è incompatibile con il bonus asilo nido.
Qualora spettante, il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia.

? Sospensione dei versamenti dei contributi (Art. 11)
La sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di novembre 2020 si applica in favore dei datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 1 al Decreto nonché in favore dei datori di lavoro privati che abbiano unità produttive od operative nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 2 del Decreto.
La predetta sospensione non opera relativamente ai premi INAIL.
Il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi deve essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.
Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

? Sospensione dei versamenti tributari (Art. 7)
Per i soggetti che:
– esercitano le attività economiche sospese dal Decreto del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale,
– esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto,
– operano nei settori economici individuati nell’Allegato 2 al Decreto Legge in esame,
– esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto,
sono sospesi i termini che scadono nel mese di novembre 2020 relativi a:
a) i versamenti relativi alle ritenute alla fonte e le trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
b) i versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto.
I versamenti sospesi, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.