Decreto Fiscale: novità giuslavoristiche

In data 15 ottobre 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato il cd. “Decreto Fiscale” contenente una serie di “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”.
 
Di seguito riportiamo le principali novità giuslavoristiche, in attesa della pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale:
 
(i) diverse modifiche al D.Lgs. n. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro, focalizzandosi in particolare sulla disciplina del provvedimento cautelare di sospensione dell’attività imprenditoriale:
 
– cambiano le condizioni necessarie per l’adozione del provvedimento (10% e non più 20% del personale “in nero” presente sul luogo di lavoro);
 
– non è più richiesta alcuna “recidiva” ai fini della adozione del provvedimento, che scatterà subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche;
 
– per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione. L’importo è raddoppiato se, nei 5 anni precedenti, la stessa impresa è già stata destinataria di un provvedimento di sospensione;
 
(ii) rifinanziamento della Cassa integrazione in favore dei datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi connessi all’emergenza COVID-19 nel periodo tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021 con conseguente proroga del divieto di licenziamento in caso di utilizzo degli ammortizzatori sociali;
 
(iii) rifinanziamento, con efficacia dal 31 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, delle misure adottate per l’equiparazione della quarantena per COVID-19 alla malattia ai fini del riconoscimento del relativo trattamento economico. Sempre fino al 31 dicembre 2021, il predetto periodo non sarà computabile ai fini del periodo di comporto;
 
(iv) diritto, fino al 31 dicembre 2021, per i lavoratori dipendenti o autonomi genitori di minori di 14 anni di astenersi dal lavoro nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa del figlio per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti.
Lo stesso beneficio è riconosciuto ai genitori di figli disabili gravi, a prescindere dall’età del figlio.
Il congedo è indennizzato al 50% della retribuzione e i periodi sono coperti da contribuzione figurativa e gli eventuali periodi di congedo parentale già fruiti dai genitori dall’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 possono essere convertiti a domanda nel congedo Covid;
 
(v) diritto, fino al 31 dicembre 2021, per i genitori di figli di età compresa fra 14 e 16 anni (uno alternativamente all’altro) di astenersi dal lavoro senza retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, ma con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Fonte: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 41 | www.governo.it
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